La forsesvolta
scritto il 11 March 2010 da angelikariganatouA Nonsoingrad la neve cade fitta, stamattina. Cade sulle impalcature, sulle fondamenta degli ospedali, sugli embrioni di università e tribunali, sui facsimili di marciapiedi; ricopre con mano pietosa- e per questo, forse, minacciosa-, le temporanee strutture in cui si svolge la vita dei cittadini (o bisognerebbe dire quasivita?). Sotto questa neve scivola a passi felpati una figura. Lungo cappotto scuro, bavero alzato, cappello e occhiali scuri: è la Nostra, vestita da spia.
Una mano sposta il polistirolo della potrebbeporta su cui ha appena bussato, e lei si intrufola in un ambiente scuro e pieno di spifferi. Ma qui, un repentino passaggio le spalanca una vasta sala, sorprendendola. Gli affreschi, il pavimento in marmo, i tappeti persiani, il sontuoso camino in cui crepitano ciocchi grandi come baobab, precipitano la Nostra nello sgomento: come mai a Nonsoingrad esiste un posto simile? Dove sono i quasi, i forse, i potrebbeungiorno? “Si meraviglia?” le chiede il nonsoingradese di cui avete già fatto la conoscenza: altri non è che il sindaco uscente, detto il Generale. Aitante, vestito come un cosacco, la osserva con occhi distanti ed un sorriso che non si ha la forza di descrivere. “Eppure, alla gente sta bene, sa??…”, e le fa un cenno.
“Sono qui per quelle informazioni…” bisbiglia lei, umile. “Ah!L’immortalità…” fa le fusa il Generale, “Allora, mi
racconti…” “Ecco, si…ma non ci siamo accordati…io e lei.” “Non c’è problema, mia cara; fornisco un servizio di 350 escort con turni di reperibilità per le emergenze, le interessa? Fornisco auto di servizio- preferibilmente Porsche- vasche idromassaggio, colf, autisti, massaggi, lifting, labbra, posti di lavoro per parenti fino al quinto grado, contratti a termine, contratti senza termine, contratti di appalto, contratti sociali, delibere, decreti, crociere, vestiti, parrucchieri, cocaina, caffè con brioche, e amici di amici. Quindi, faccia il prezzo.Cortesemente, cinque minuti: ho un altro appuntamento.”
Mai la Nostra avrebbe creduto di cadere così in basso. Ma il pensiero di quello che sta succedendo ai suoi se stessa, il trash, la deriva, per non parlare del fatto che il quasialbergo è piuttosto scomodo, la convincono un’altra volta che è in gioco la sua salvezza. La Celeberrima deve perdere le elezioni. “Ha detto che darà l’immortalità solo a chi se la saprà guadagnare.” “Nient’altro? Maschiolandia cosa c’entra? Perchè quell’avvocato Bì le ronza sempre intorno?” “Non lo so; non si parlano mai, ma stanno sempre insieme…” “Ci farà sapere, non appena scoperto?” flauta lui, e, all’assenso della Nostra, continua: “Allora, qual è il suo prezzo?” Ange arrossisce: “Ehm…una vacanza…da sola…un week end, si può?”
Il Generale sfarfalla un nanosecondo; poi un tremito delle labbra introduce un malcelato tentativo di restare serio. Infine un liberatorio, sguaiato, interminabile scoppio di risa; e, tra le lacrime, “…vada, vada….un week end!!!! Ma si, ma si….”
















