Come promesso

scritto il 1 September 2010 da angelikariganatou

Non voleva tornare nessuno, questo bisognerà dirlo. Ognuno dei se stessa di Ange ha trascorso vacanze ottuse in posti diversi, senza parlarsi nè mandarsi un sms, e neppure una decenza di nostalgia. Ma eccoli qui di nuovo, tutti insieme, a guardarvi fisso negli occhi- ignorandosi l’un l’altro. Se sono qui, è per voi, cari sciroccati; perchè in migliaia hanno minacciato di togliersi la vita, se il blog non fosse resuscitato; in migliaia hanno firmato un appello  al Papa, perchè la Nostra tornasse sui vostri schermi, come saprete dalla prossima enciclica; in milioni hanno preferito pensare ad altro piuttosto che alle sorti dei sestessa, sprecando così quantità di neuroni per questioni irrilevanti. Era ora che si tornasse a guidarvi.

Se non ricordate bene le vicende ed i personaggi, avendo voi sprecato energie concentrandovi sulla vostra vita, rileggete la Guida all’Uso del blog. Quelli di voi che hanno avuto la fortuna di partecipare alla crociera di lusso offertavi dalla ditta Ange (quando siete stati rinchiusi in uno sgabuzzino e avete visitato alcune delle più leggiadre località del mondo), sono pregati di comunicare al più presto il numero di carta di credito per l’offerta a piacere non inferiore ai cento euro.

Intanto, dite: raccontateci la vostra estate….

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Tutti gli uomini sono anormali

scritto il 8 August 2010 da angelikariganatou

E via, chiariamo una cosa: è estate. Voi avete avuto la vostra crociera di lusso, nello sgabuzzino di Nonsoingrad. Avete visitato posti bellissimi, e vi siete rilassati e tonificati. I se stessa della Nostra, invece, hanno fatto tutto il lavoro; loro e la Nostra sono stanchi, abbiate pazienza. Ci rivediamo a Settembre…

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amorespa dixit again

scritto il 31 July 2010 da angelikariganatou

Cara Ada, questa faccenda dell’invidia del pene è chiaramente stata immessa sul mercato da un uomo; nella fattispecie quell’uomo, pur essendo geniale, e avendo determinato un benefico cambiamento epocale nella percezione di se’ dell’occidente, era un essere umano- e pertanto con un bel po’ di problemi irrisolti con la su mamma la sua sessualità le sue relazioni ecc ecc, insomma le solite cose. Come fa notare, appunto, Lou Salomè, l’opera di un intellettuale non è separata dalla sua vita interiore. Per dirla con Nietzsche stesso: “…che cosa è stata fino ad ora ogni grande fiolosofia: l’autoconfessione, cioè, del suo autore, nonchè una specie di non volute ed innavertite memoires.”

Quanto poi alla donna “generatrice di vita”, sarà per la mia scarsa esperienza nel campo, ma non ho mai capito questa cosa. La donna, da sola, non genera proprio niente- per adesso. Me lo confermate? C’è ancora bisogno di una compartecipazione dei due sessi. Semmai la donna, dei due, è quella sfigata che si assume tutto il peso e la responsabilità della gestazione, e per ben nove mesi; non parliamo del parto. Davvero credi che l’uomo invidi questo ruolo? Mah…

Comunque, mentre ci si pensa, date un’occhiata a ciò che fa questo bravissimo artista…baci, Vostra Amorespa

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Il tour dei misconosciuti

scritto il 30 July 2010 da angelikariganatou

“Lo vedi, che non funziona? Questi grandi interrogativi sono piuttosto grandi assenti…” acidifica la Nostra, rivolgendosi a Dante. Il vegliardo, pervicacemente orgoglioso della sua pargola Amorespa, non si scompone. Nutre un’illimitata fiducia nelle capacità gestionali della sua prediletta. “E’ estate, ora la gente è in vacanza, frequenta poco il blog…le grandi domande saranno per dopo, al rientro…” “E le piccole? dove sono le piccole domande, tipo la ricetta per il moussakà? la migliore crema lifting in commercio? No, Dante, la verità è che non si concluderà niente. Il punto è che, per quanto facciate, voi siete i miei me stessa. Non si scappa. I miei me stessa non possono concludere nulla di buono, proprio come me stessa. ”

“Amorespa non è una tua te stessa! Semmai è una mia mestessa, ma io preferisco considerarla come la mia devota figlia. Se tu avessi avuto lo stesso atteggiamento accogliente con noi, non  saresti sempre così di malumore e pessimista!”

Quando i tuoi te stessa arrivano a criticarti così aspramente, due sono le possibili opzioni: o le ignori o precipiti in impietose crisi esistenziali. La Nostra, notoriamente audace, opta per la prima ipotesi. Approfiittando quindi della chaise longue su cui è adagiata, chiude gli occhi. Visto che il reality è fiacco, e siete tutti in viaggio, anche lei si farà un bel tour.

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Amorespa dixit

scritto il 26 July 2010 da angelikariganatou

“Cara Annamaria. Maus ci illumina in proposito: gli uomini non sono dotati di tutte queste stanze! Hanno due stanze con accessorio, ci informa il nostro delatore partenopeo, e quelle due, spesso, sono anche in sovrappiù. Ma il vero interrogativo è quello che coglie Ada: è mai possibile disvelarsi completamente? E’ possibile aprire tutte le nostre stanze ad un altro, quando noi stessi non abbiamo idea di quante siano, e dove siano, e non sappiamo neppure come entrarci? Coscienza-quanto è superficiale la rappresentazione rappresentata…Nulla è tanto illusorio quanto questo mondo interiore, che noi osserviamo col famoso senso interno…. scriveva Nietzsche. Cercare la settima stanza di un altro, non è forse l’atroce compensazione di un individuo cieco che annaspa sull’ignoto, per poter rappresentare a se stesso un controllo che sa di non avere?

Per cui, ti consiglierei di non stare troppo a preoccuparti del tuo rapporto con quegli organismi dotati di accessorio. Comincia invece a guardare con occhi diversi quella che tu chiami Annamaria. E’ possibile che ne risulti migliorata anche quella molteplicità di forze, unite da un medesimo processo nutrizionale, che chiamiamo vita. ”

Detto questo, Amorespa si abbandona contro lo schienale della vasca ad idromassaggio e chiude gli occhi. “Ammazza!, esclama il Blogger, “Raga, questa è roba tosta, eh! Mica cotiche!Aumento le bollicine, Amore?” “Si, grazie, tesoro….” risponde pigramente Colei. Sono tutti in visita ritemprante della nuovissima SPA di Amorespa S.p.a. Come dice la fondatrice (che va da sè, non è la Nostra…), se uno deve affondare, meglio che lo faccia nel benessere.

“Io non ho capito niente…” borbotta Stallone, sempre imbronciato. “Certo, non ce l’hai l’accessorio per capire, tu…” geme lo Zombie, mentre si dispone una salvietta umida sugli occhi. “Io dico che questa Amorespa è una forza!” commenta il Blogger alla Nostra. Questa da giorni mostra una quadrupla spocchia verso la nuova piega che stanno prendendo gli eventi. Non disdegna però di sorseggiare uno spumantino leggero, adagiata al fianco del molleggiato se stessa; tuttavia trova la concentrazione per rispondergli con freddezza: “Beh, vediamo se ci sarà qualcun altro disposto a porle qualche quesito….io dico di no!”

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La settima stanza

scritto il 23 July 2010 da angelikariganatou

Credete, è difficile gestire un reality blog: ad ogni passo si rischia di cadere nel triviale o nella lacrima facile. Zoomate per esempio sull’espressione affranta dello Zombie e dello Stallone. Perdere la guida della Celeberrima, regredita agli anni infantili solo perchè ha trovato la sua mamma, è stato per loro uno shock; e quando, piccata, Ange gli spiega che la loro guida è ed è sempre stata lei, essendo loro i suoi se stessa, si scatenano in scenate di ira vergognose anche solo a concepirle.

Oppure zoomate sul tenero padre (la cui corona d’alloro, occorre precisare al lettore Dodò, è di plastica e non di fiori appassiti, e pertanto in piena forma- semmai appena impolverata). Ora forse avrete dimenticato che, come altri se stessa della Nostra, anche il vegliardo era in preda ad una passione senile per la Celeberrima. Egli l’amava, si, e la bramava; ed ora si scopre che l’oggetto del suo amore è sua nipote, figlia di Amorespa. Pensate che si sia ravveduto,voi? Osservate l’occhio acquoso che produce nella vicinanza della pargola in treccine- neanche indossasse l’abito talare-, e dite, ha uno sguardo davvero limpido?

Ma si vuole tenere una linea dignitosa, e non indugeremo oltre su questi particolari acchiappa-audience. Nel vasto, luminoso ufficio della Ditta Amorespa Spa, dietro l’inarrivabile scrivania, si protende lei in persona con in mano un foglietto: “Molto interessante….questa Annamaria ha colto lo spirito dunque. Leggiamo: Cara sig.na Twist, accolgo il suo invito volentieri (non so se ho capito bene). Sto leggendo un libro in cui l’autore dice che le donne vogliono l’uomo fino all’ultima briciola. Lui, dice, è disposto di dare un tot, ma “nella settima stanza, no, lì non ci può entrare”, e questo, per la donna è intollerabile. Aggiunge, inoltre, che è così che sono fatti i veri uomini. Cosa ne pensa, lei? è questo che ci fa impazzire e ci tormenta? Vedete, è questo che cerchiamo: che i lettori ci pongano interrogativi…La signora Annamaria ha versato una piccola quota? No? Benissimo: del resto siamo in promozione…Ora, sentiamo i nostri lettori cosa pensano del suo interrogativo, e poi risponderò io in persona, visto che è a me che si rivolge…”

Se questo è il nuovo corso, che lo sia. Forza, lettori, dite la vostra….siamo vivi!.

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Amorespa Spa

scritto il 19 July 2010 da angelikariganatou

“Topo Grace si lamenta per l’annullamento del festival di Pergolesi…” osserva tremebondo lo Zombie Amministrativo, porgendo una lettera, insieme ad una delle sue falangi. Entrambe vengono prese da una Celeberrima con le treccine e le ballerine (rosse) ai piedi che non avreste mai voluto vedere. “Guarda, mamma….” esprime, con voce inauditamente infantile, mentre porge il materiale ad Amorespa Twist, seduta dietro a faraonica scrivania. “Molto interessante….chi vuole rispondere?” replica costei, dopo aver letto la lettera.

Ora, cari lettori, forse avrete bisogno di un mini aggiornamento. E’ per puro amore di discrezione che si è voluto stornare lo sguardo dalla scena familiare che si era appena delineata nel nostro ultimo post. Non, quindi, perchè attirati da spiagge assolate e cocktail con l’ombrellino- se l’avete pensato siete maligni.

Restare ad osservare il vegliardo Dante che singhiozzava tra le braccia di sua figlia Amorespa, e la Celeberrima in un risucchio infantile, catapultata in un mondo di polliceinbocca e capricci perchèvoiostareinbraccio…beh, era commovente senz’altro, e avrebbe anche alzato l’audience di questo realityblog; ma sarebbe anche stato imbarazzante, e vi si è voluti risparmiare.

Ora, stendiamo un velo su quanto avvenuto in queste settimane. Sappiate solo che la ditta Ange e Co. è stata decisamente  rilevata da Amorespa. che di aziende se ne intende. La sede è ora Maschiolandia, con filiali a Nonsoingrad e in altre città che visiteremo man mano.

Ora, l’attività della suddetta ditta non sarà più casuale e confusa come sinora è stato. D’ora in poi scriveteci dei vostri problemi, familiari, d’amor, filosofici, gastrenterici- e la coordinatrice Amorespa Twist si occuperà di selezionare il se stessa più adatto a risolverlo. (prezzi di lancio le prime settimane: non spingete!)

Per cui, prego, Topo Grace: esponga pure la sua questione. (si prega Dodò di lasciare la sua isola e atterrare nella piazza di Maschiolandia) Si riparte….….

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Coupe de theatre: arrivo di Amorespa Twist

scritto il 27 June 2010 da angelikariganatou

Come un quadro cinquecentesco, in scultorea disposizione, la regina Longeva, il principe Filiberto I, la delfina Clara siedono sul piano rialzato del trono, accogliendo sulle loro ginocchia un inquieto ferlino. Questi, dopo aver brevemente confabulato con i regnanti, emette un sospiro. Quindi, dalla dominante posizione delle ginocchia regali, si rivolge al gruppo di Ange.

“Per decreto  visto e sottoscritto dalla sovrana Longeva, controfirmato dal principe Filiberto I, e approvato dalla delfina Clara nonchè da me medesimo, si stabilisce che d’ora in poi le attività dell’entità denominata Ange in toto, saranno soggette al vaglio di un nostro rappresentante ufficiale, cui l’entità su menzionata dovrà conformarsi ed appellarsi in ogni situazione. Noi siamo scontenti, voi siate ubbidenti.”

Con agile mossa, il ferlino scende dal gruppo sovrano e si porta ai margini del piano rialzato. Sfacciatamente fuseggia, ora, e forse un po’ ridacchia, ma è difficile dirlo con certezza. “Miei cari, va detto,  Ange è stata crudele con voi se stessa: non ha alcuna stima di voi e lo ha dimostrato spesso. Non  per seminar zizzania, ma uno di voi qui ha partorito un capolavoro con cui non gli è stato permesso di restare in contatto, di allevarlo, vederlo crescere, seguirlo nei suoi passi nel mondo…”

Un plateale singhiozzo lo interrompe. Ange si volta sorpresa a guardare Dante che, ombreggiato dalla sua corona di plastica made in Taiwan, permette ad inqualificabili lacrimoni di rovinargli il trucco, producendosi in orribili smorfie di dolore. La Nostra è confusa: di che parla il ferlino? perchè piange il vegliardo? “Ora però è giusto che Dante venga raggiunto dalla sua creatura: vieni avanti, cara Amorespa!”

Una donna pallida, con labbra inverosimilmente rosse e tailleur impreziosito da calze a rete, si fa avanti nella sala. Ange aggrotta le sopracciglia: chi sarebbe questa qua? Le sembra del tutto estranea, finchè non si fa largo la voce vetusta di Dante che esclama: “Figlia! Figlia mia!”, indi  seguita dalla sua tremebonda carcassa che si slancia- si fa per dire- verso Amorespa, in un abbraccio ricco di singhiozzi barocchi e sospiri gotici. Allo stesso tempo la voce stridula della Celeberrima si impenna in un .” Mamma!! Oh, mammina…!” e tra manto d’ermellino e tacchi dodici, in un pochi concitati momenti anche lei è tra le braccia della donna.

Lo sbigottimento di Ange è pari solo alla commozione che travolge tutti gli astanti.

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Ansa.it

scritto il 21 June 2010 da angelikariganatou

Cosa è accaduto, dunque, ad Ange ed i suoi sestessa, durante la settimana sabbatica che si sono concessi all’uscita dello sgabuzzino? Migliaia di mail sono giunte chiedendocene ragione; e c’è persino chi, incatenatosi ai cancelli del Quasicomune di Nonsoingrad, ha dichiarato lo sciopero del buongusto fino a che non si avessero notizie. Non si vuole che le cose prendano una piega ancora più drammatica, ed è per questo che l’Ufficio Stampa della Nostra lascia filtrare le prime notizie.

Forse non tutti l’hanno notato, ma anche il ferlino è assente ingiustificato da molti giorni. Questo perchè, come sospettava a suo tempo il Generale stesso, il tenero animaletto è al servizio non solo dell’avv. Bì, ma anche della potenza straniera che conosciamo come Quellidellamarsilio. Ora accade che, mentre Ange, sulla sponda di un laghetto alpino, soavemente impegnata ad elaborare le più trendy teorie quantiche sulla vita e l’universo in toto, il ferlino le si sia presentato, tenuto per mano dalla Celeberrima, e le abbia parlato con suadenti parole. Al termine del colloquio, Ange ha fatto i bagagli, radunato i suoi, e tutti insieme hanno intrapreso un nuovo viaggio, che li ha portati dritti nella sala del trono di Quellidellamarsilio.

Prossimamente i risultati del colloquio con la regina  Longeva, il principe Filiberto I e la delfina Clara.

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La semplice

scritto il 11 June 2010 da angelikariganatou

Ecco come stanno le cose: anche la Nostra è rimasta scottata dal viaggetto che vi ha costretto a subire. Uno dopo l’altro, i posti che ha visitato le hanno annebbiato il buonumore,  e questo non è bello. Chi ha seguito i viaggi fino in fondo, chi è arrivato con noi fino in Liberia- (a proposito, dispiace che i testi fossero in inglese per quelli di voi che non lo masticano, ma sono luoghi di cui si capisce anche solo guardando, vi si assicura, se volete provare)- insomma, chi è stato con noi sa che l’inferno è sulla terra, e noi esseri umani ne siamo sia vittime che artefici. Questa duplice veste è particolarmente crudele.

Ora, perdere il buonumore per questo, è sul serio una sciocchezza: noi che possiamo scegliere. Noi, che viviamo il nostro comodo scorrere tra problemi risolvibili o perlomeno elaborabili, rattristiamoci, si, e prendiamo consapevolezza, che pare l’unico argine al delirio…Ma non sprechiamo la possibilità che altri si vedono strappare.

Per questo la Nostra, con tutti i suoi se stessa accuratamente impacchettati in comodi portanevrosi, si reca qualche giorno in uno chalet montano, a carburare accanto alla limpida essenzialità di un laghetto alpino. Semplificare cogliendo la complessità è il suo obbiettivo.

Dice Thoreau: in proporzione a quanto l’uomo semplificherà la sua vita, le leggi dell’universo gli appariranno meno complesse e la solitudine non sarà tale, nè la povertà sarà povertà, nè la debolezza debolezza. Niente di più lontano da noi, niente di più auspicabile.

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